
Prepararsi per un torneo VGC dal vivo
I consigli di Carmine Ragone
INTERVISTA
Luca Rissone
6/3/20267 min read
A un certo punto, ogni giocatore competitivo vive lo stesso momento: quello in cui la ladder non basta più. Hai studiato, hai costruito un team che parla il tuo linguaggio, hai imparato a leggere il gioco. Ora è il momento di fare il passo che separa chi “gioca” da chi si mette in gioco: Bo3 a lista aperta, adattamento continuo, letture, gestione dei tempi e della pressione.
Una volta costruito un team adatto al proprio playstyle, arriva il momento di metterlo in pratica per davvero. E oggi è più semplice che mai grazie a un ecosistema ricco di eventi, sia online che dal vivo.
I tornei online rappresentano la porta d’ingresso più immediata al competitivo. Non devi prendere treni, non devi prenotare hotel: ti basta la tua console, una connessione e la voglia di crescere. Tra le tante realtà esistenti, quella di Victory Road è sicuramente la più competitiva, tanto da essere riuscita più volte ad influenzare il meta stesso. Dall’altro lato, una piattaforma utile per cercare i tornei creati dalla community è Limitless: qui si possono trovare eventi di qualsiasi tipo, utili per fare esperienza e migliorare lotta dopo lotta. Partecipare a questi eventi permette di allenare la gestione del Bo3, testare matchup complessi e confrontarsi con giocatori di ogni livello, tutto comodamente da casa.
Ogni volta che clicchi “check-in”, stai dicendo a te stesso: “ Io ci sono. Io ci provo.”
Se l’online è comodo, giocare dal vivo è un’altra storia. L’atmosfera, la tensione, gli incontri con altri giocatori: tutto contribuisce a rendere l’esperienza unica. Quando ti siedi al tavolo, quando stringi la mano al tuo avversario, quando senti il brusio della sala… capisci che il VGC non è solo un gioco. È un ambiente, una comunità, un luogo dove puoi crescere come giocatore e come persona.
E non serve prendere un aereo per iniziare, l’Italia è piena di eventi locali perfetti per muovere i primi passi: si tratta delle League Challenge e delle League Cup. Le prime sono eventi piccoli, accessibili, ideali per imparare il ritmo dei tornei e prendere confidenza con l’ambiente Play! Pokémon, mentre le seconde tendono ad avere un livello più alto, poiché mettono in palio più Championship Points (CP). Queste leghe sono spesso ospitate in fumetterie o associazioni e puoi scoprirle tramite il Localizzatore Eventi Play! Pokémon o nelle community italiane su Discord e Telegram.
Dopo aver mosso i primi passi nei tornei online e negli eventi locali, molti giocatori iniziano a guardare ai Major, il cuore pulsante della stagione competitiva Pokémon. Sono gli eventi che attirano centinaia - spesso migliaia - di partecipanti da tutto il mondo, e rappresentano il vero banco di prova per chi vuole crescere, migliorare e, perché no, puntare ai Mondiali. Sono eventi enormi, intensi, emozionanti. Sono il luogo dove incontri i migliori, dove impari di più, dove capisci quanto lontano puoi arrivare.
Regionali e Special differiscono solo dal fatto che, per i secondi, non vi è montepremi in denaro e di conseguenza anche l’iscrizione è gratuita: sono tornei che coprono la gran parte della stagione competitiva, con una media di quasi un torneo al mese per ogni continente e godono anche di copertura mediatica.
Seguono gli Internazionali: Europei, Latinoamericani e Nordamericani, sono tra gli eventi più prestigiosi dell’intera stagione. Qui il livello competitivo cresce ancora: in palio ci sono molti più Championship Points e montepremi più importanti rispetto ai Regionali. Sono eventi che attirano i migliori giocatori del mondo, e parteciparvi significa vivere un’esperienza unica, fatta di adrenalina, incontri, emozioni e partite memorabili.
In cima alla piramide del competitivo Pokémon ci sono i World Championships, l’evento che conclude la stagione e incorona il Campione del Mondo. L’accesso ai Mondiali avviene esclusivamente tramite l’accumulo di Championship Points. Ogni continente ha un numero definito di slot: per esempio, attualmente i primi 80 in classifica europea - esclusi i vincitori dei vari Major che automaticamente guadagnano un posto - sono i papabili giocatori che andranno al Mondiale.
È un percorso lungo, impegnativo, ma incredibilmente gratificante: ogni torneo, ogni CP, ogni scelta contribuisce a costruire il proprio cammino verso il più grande evento dell’anno.
E anche se oggi ti sembra lontano, ricorda: ogni giocatore che è arrivato ai Mondiali ha iniziato esattamente dove sei tu adesso.
Per questo motivo, abbiamo chiesto al nostro giocatore del Team Aqua, Carmine Ragone, di raccontarci la sua esperienza con i tornei dal vivo e alcuni consigli per affrontare al meglio questa realtà cmpetitiva.


Ti ricordi il tuo primo torneo dal vivo?
Ricordo come un sogno febbrile che si trattava dell’EUIC a Francoforte quasi 5 anni fa! Era nel formato Dynamax e giocavo un Kyogre/Zacian accompagnato da un bel Charizard. Lo stesso team con cui il nostro Francesco Pardini ha fatto Top 32.
Che emozioni hai provato?
Data la grossa preparazione mi aspettavo un po’ di più in termini di risultato, però la cosa più bella è stata quel torneo sembrava una mini spedizione con i miei amici del TA. Soprattutto quando dopo aver parlato tanto su Discord, e alla fine ci si sta tutti insieme.
Cosa serve avere - e sapere - per arrivare davvero preparati ad un torneo live, sia prima dell’evento che durante la giornata?
Credo di aver fatto tanti passi in avanti da quando mi preparo con Edu, e la cosa più importante è stato spammare la ladder per fare esperienza con i mind games e per testare i plan. Però d’altro canto è importante avere un amico che ti aiuti a testare contro i team più popolari del formato per effettivamente capire le lines e risparmiare tempo in preview. C’è una bella differenza nel dover utilizzare ram per pensare a un plan, e dopo attuarlo rispetto a doverti solo eventualmente adattare.
Durante la giornata, la cosa più difficile è effettivamente rilassarsi. Personalmente, ho notato che gioco del buon Pokemon dopo aver fatto sport e scaricato la tensione quindi cerco di fare sport il giorno prima del torneo così da avere qualche riserva di dopamine per il giorno dopo se possibile. Inoltre, non funziono molto bene dopo aver mangiato troppo, però allo stesso tempo quando non mangio abbastanza sono a secco di energie, quindi cerco di mangiare una buona colazione e per l’ora di pranzo qualcosa di leggero o uno snack preparato a colazione.
Inoltre, per quanto mi riguarda cerco di avere il team lockato il prima possibile così che possa dormire abbastanza la notte prima del torneo. Come ogni competizione credo sia anche importante dormire bene le notti precedenti e non solo la notte prima.


Come prepari normalmente un torneo importante? Hai un metodo o una routine di allenamento particolare?
In generale spammo la ladder, e poi dopo quando ci sono dei matchup che non riesco a vincere cerco di avere un feedback da un player più esperto di me.
Ci sono anche degli spreadsheet per tracciare le tue win e loss: questi sono strumenti che aiutano in maniera oggettiva a capire cosa cambiare nel team oppure quali lines vanno riviste.
Negli anni, mi sono accorto che migliorare la mia capacità aerobica aiuta ad assorbire meglio lo stress perché il corpo riesce a gestire meglio una condizione di stress prolungato nel tempo. Infatti, giocare a Pokémon aumenta il tuo battito cardiaco per un tempo prolungato e avere un corpo allenato aiuta ad essere più lucidi.


Ci sono oggetti portafortuna, peluches o rituali superstiziosi che porti sempre ai tornei?
Prima portavo qualche peluches, ora porto solo qualche carta e una raffigurazione di Diddy che mi protegge dai miss (per quanto può).
Hai qualche trucchetto per non farti prendere dal panico e rimanere lucido durante una partita?
In generale cerco di trovare la win-condition, anche quando i giochi sono letteralmente chiusi e una misplay o rng favorevole dalla tua parte è la tua unica wincon.
Ricordo in maniera vivida un game 2 contro Markus Hamann in cui la mia board position era chiaramente sfavorevole e la win-condition era un miss di Spruzzatè sul mio Basculegion sotto Distortozona. Il mio Pokémon aveva bisogno di essere full HP così da sopravvivere e fare revenge kill su Sinistcha. Pertanto un miss di Spruzzatè ha lasciato il Focalnastro intatto e dato la possibilità di sopravvivere. Da parte mia era necessario fare fuori Sinitcha per eleminare la possibilità di una seconda Distortozona.
In molti avrebbero forfettato piuttosto che concludere il game oppure avrebbero perso la speranza e cliccato una mossa subottimale presi dal panico.
Come gestisci una sconfitta dovuta a RNG sfavorevole senza perdere concentrazione nei round successivi?
Le sconfitte sono una cosa normale. In generale, dico che in media ho la possibilità di fare 1 loss dovuta a sfortuna avversa (hax) e 1 loss per brutto matchup. Ovviamente può capitare di prendere più matchup sfavorevoli di fila, ma in quel caso allora il problema sta nella scelta del team e quindi la prossima volta è meglio scegliere un team con una matchup spread migliore.
Per quanto riguarda l’hax, in generale è un concetto molto inflazionato: molte volte quando sono ai tornei sento “eh ho perso per hax, mi ha flinchato, mi ha burnato di Spruzzatè, etc etc”. In genere l’hax negativa avviene quando si fanno giocate passive oppure quando il team non ha una buona speed control.
Quando si perde un match per un effetto secondario o un critical hit bisogna chiedersi onestamente “ho giocato al meglio delle mie capacità tenendo anche in conto della possibilità di ricevere effetti aggiuntivi?” Se la risposta è positiva, allora bisogna mettere l’anima in pace, bere un pochino d’acqua e aspettare il prossimo round per tornare a vincere. Nel caso non si sia capaci di interpretare se si è giocato un matchup al meglio delle possibilità, gestendo anche l’RNG negativa, rivolgiti a un player più esperto e raccontagli il game nei dettagli cercando di essere il più obiettivo possibile.


Che consigli daresti per affrontare psicologicamente un torneo, soprattutto per gestire ansia, pressione e sconfitte?
Credo che l’ansia sia una brutta bestia che, se non gestita bene, può non farti godere il torneo affatto. In generale, l’ansia di far bene la sentiamo tutti, ma i player forti la usano come benzina per dare il massimo.
Per la pressione, in se, non esiste come concetto se non nella nostra testa. Ormai sei al torneo e hai anche pagato parecchio per esserci, just relax and play Pokémon!


Cosa consiglieresti a chi sta per affrontare il suo primo Major?
Se questo è un one-off allora porta il team che ti diverte di più e giocalo con tanta serenità accettando anche potrebbe non essere il massimo e pertanto potresti perdere più match di quanto tu possa pensare. Se questo è il primo di una lunga serie, allora porta un team forte con cui sei confident e cerca di capire quali sono le tue pecche naturali così ci puoi lavorare per il prossimo Major della stagione.

Contatti
C.F. 91600750151
P.IVA 12682620963
Social
Rappresentanti legali
TEAM AQUA ASD
Angelo Peruzzi - Presidente
Francesco Pardini - Vicepresidente
Francesco Puzone - Vicepresidente
teamaquavgc@gmail.com
teamaquaeventi@gmail.com
teamaqua.asd@legalmail.it
Affiliati a FIDE - Federazione Italiana Discipline Elettroniche
© 2024 TEAM AQUA ASD All Rights Reserved
