Il tocco dell’artista: la strategia che… P(r)aga

C’erano 557 giocatori, un gatto, un cavallo, un lupo… ma vinse il cane pittore.

MAJOR REPORT

Francesco Bulzis

4/30/20267 min read

In questo anno di Arceus 2026 il Regionale di Praga capita in un periodo un po’ particolare. Non è un azzardo definire così queste ultime settimane, dato che Pokémon e il VGC hanno saputo sorprenderci: nonostante analisi e previsioni puntassero verso un’altra direzione, quella che presto inizieremo a percorrere e porterà a Champions, siamo ancora su Scarlatto e Violetto. È tornata la Regulation I, come raccontavamo non molti giorni fa. E la kermesse ceca, invece, cosa racconta? Andiamo a vederlo.

Day 1: “Oh, oh! Mi è sembrato di vedere un gatto!”

Il porto sicuro rimane lei, la a-noi-tanto-cara top usage. E chi se non lui, al primo posto dei più usati del primo giorno: Incineroar. E in quale salsa se non la sua preferita, quella difensiva? Per lo spagnolo Victor Medina, il migliore del day 1, non c’era sicuramente altra scelta da compiere: complice la presenza di pesi massimi, il gatto ha dovuto presentarsi in Repubblica Ceca con la sua build ideale. La spinosa questione della resistenza viene risolta con la sempiterna Prepotenza e la tera Acqua, la cui fama di miglior tank tra i terzi tipi la precede.

Il parco mosse è la fotografia di questo discorso: Monito, Privazione, Bruciapelo e Fuococarica. Quest’ultima si carica di tutte le responsabilità offensive, alla “o la va o la spacca”, con tanto di rischio calcolato dettato dal contraccolpo. Le altre tre, come da pronostici, puntano più sulla resistenza che sull’attacco: ridurre le statistiche offensive altrui e cavarsi d’impaccio lasciando il campo, togliergli l’oggetto e causare tentennamento al primo turno significa rosicchiare vantaggio utile per i successivi. In un formato dove andranno per la maggiore due archetipi come il weather e lo status, equipaggiare la Visierantisabbia previene tutti i danni indiretti o condizioni di stato che altererebbero l’inerzia dettata dallo starter di Alola.

Si è vista, tuttavia, anche una variante più interessante. Stante il core formato da Prepotenza, Bruciapelo e Privazione – a riprova del suo essere il migliore possibile per lo starter Fuoco/Buio – con anche qui una Fuococarica “a tutta sui danni”, è interessante la combinazione di Retromarcia e la tera Coleottero. Con il doppio Uber in campo sprecare un turno per cambiare uno degli attori in campo, esponendo chi entra al posto del sostituito o un attacco diretto in quella slot o un attacco ad area, avere una mossa da free switch permette di ovviare al problema. Un dettaglio da non sottovalutare, essendo il nostro gatto hawaiiano notoriamente lento, è che questa mossa permette di programmare chi inserire al suo posto proprio alla fine del turno.

Inoltre, potenziandola con la Teracristal alza le probabilità di infliggere danni che, nel corso dei game, possono rivelarsi decisivi. In aggiunta, questo terzo tipo colma tutte le superefficacie di cui Incineroar soffre, evitando di soffrire a livello difensivo. Questa build apre due strade egualmente valide, moltiplicando le strategie possibili da applicare: è possibile usare Inci tanto come lead quanto come subentrato, pronto a lasciare il posto a chi può gestire meglio la situazione che si crea in campo.

Non dovrebbe sorprendere così tanto, ma leggere quella percentuale di utilizzo – praticamente circa il doppio o il triplo di tutti gli altri più impiegati – esprime inequivocabilmente la capacità di adattamento del pokémon di settima generazione, tra le varianti appena sciorinate. Qui si vede quanto una mossa per riposizionarsi (Retromarcia o Monito) consenta di pararsi da uno dei rischi più grandi del competitivo in corso: una free switch dopo una kill, per quanto non sia anch’essa un turno sprecato, aggrava soltanto la situazione esponendo il team a danni ulteriori.

Archetipi fantasy: il drago, il cavaliere e lo scudiero

Una top 3 di Uber come questa dà tanto sentori di racconti epici, di imprese leggendarie da letteratura fantastica. Di certo, di leggendario ci sono loro tre: Miraidon, Calyrex e Zamazenta. Il paradosso leggendario conferma in toto le previsioni della vigilia (esplicitate nell’articolo di presentazione di questa rediviva Reg I), in particolar modo dall’Olanda: Mark Mullender e Valentijn Vissel, prendendo i leader del loro Paese, usano entrambe le build che avevamo ipotizzato. La variante con la tera Folletto, invece, è scelta dal polacco Michal Kwiatowski, anche lui al vertice dei risultati della propria nazione in quel della capitale ceca.

Calyrex, in compagnia del suo fidato Spectrier, è una delle punte di diamante del nostro Leonardo Bonanomi, che ha concluso al giro di boa del torneo con un eccezionale 9-1. Offensivo pensavamo e offensivo effettivamente è, il Cavaliere Spettrale: anche qui la build è esattamente quella ipotizzata – Schegge Astrali, Psichico, Ripeti e Protezione, con Focalnastro equipaggiato – con un occhio di riguardo alla tera scelta. Trattasi di quella Spettro, con una eloquente doppia funzione: eliminare le iperefficaci Buio e Spettro (riducendole a “solamente” superefficaci), e aumentare l’output offensivo del succitato tipo spettrale – considerando che una mossa multi-target riduce i danni inflitti rispetto a quando viene utilizzata su un bersaglio singolo.

Si ripropone il leit motiv che si era già delineato: esaltazione delle caratteristiche migliori del mostriciattolo in campo, ma sempre con un sapiente occhio alla difesa. Il Bona inserisce in squadra anche Zamazenta, proprio per continuare su questa linea essendo l’Acciaio difficile da piegare: del lupo dicevamo di come potesse fare da fedele scudiero del Re della Landa Corona e di come potesse giocare di contropiede.

Oltre le sempreverdi Protezione e Bodyguard, è interessante notare come le due mosse di danno puntino non su potenze fisse, bensì su valori variabili: Schiacciacorpo utilizza per attaccare la statistica di difesa (115 punti, aumentati dall’abilità Scudo Saldo), Pesobomba la differenza di peso tra utilizzatore e bersaglio. Con la bellezza di 785 chili, che lo rendono il pokémon di tipo Lotta più pesante in assoluto, sono ben pochi gli avversari che non ne escono con le ossa rotte. Come recita un vecchio adagio: la difesa è il miglior attacco.

Day 2: “l’attacco d’arte” e il protagonista che non ti aspetti

Non è un caso se la coppia di Uber più utilizzata in questo Regionale di Praga sia proprio lei: Calyrex Cavaliere Spettrale-Zamazenta. A dirla tutta, l’abbiamo già analizzata nel corso di questo viaggio di racconto di questo torneo, anche se singolarmente nei suoi membri. Guardando la classifica finale, infatti, compare nel team del finalista Medina e nella top 4. La semifinale è il grandioso risultato del nostro Leonardo Bonanomi, il migliore dei 118 italiani presentatisi ai nastri di partenza. Nonché l’unico tra i presenti nella Top cut, assieme a Simone Sanvito, a portare Amoonguss in squadra: contrariamente alle previsioni, il fungo e la sua variante paradosso Fungofurioso sono tra i “grandi assenti” del torneo. Chiudono il team la coppia offensiva Chien-Pao/Dragonite e l'intramontabile Raging Bolt, anche lui in versione offensiva, dotato di Capsula Energetica.

A trionfare è stato il francese Louis Fontveille, con un team che pesca senza troppi complimenti dalla top usage ma con un asso della manica molto particolare. Calyrex viene declinato Cavaliere Glaciale, grazie a Glastrier, viene terato Folletto e riceve la responsabilità di controllare il campo a suo piacimento: Parassiseme e Distortozona puntano esattamente in questa direzione; completano la Lancia Glaciale, Protezione e gli Avanzi equipaggiati. Ad accompagnarlo un Incineroar come già descritto nel paragrafo dedicato. Non che Koraidon, a dirla tutta, porti qualche novità: il Ciondolochiaro è pensato per Prepotenza e le sue mosse (Fuococarica, Nitrocarica, Colpo Basso e Protezione) lo investono di un ruolo di attacker che già si ipotizzava cucito su misura per lui.

L’altro a ricevere questa responsabilità è Landorus: la combinazione di Assorbisfera e Forzabruta rende micidiali Tempesta Ardente, Geoforza e Fangobomba; in continuità con il fil rouge di questa analisi, non può mancare un occhio alla difesa, ed ecco dunque la protect e la tera Acqua. Rillaboom, dal canto suo, è già più “standard”: Bruciapelo per cominciare, Erboscivolata per anticipare (si ringrazia Erbogenesi per la priority), Mazzuolegno per “accarezzare” e Retromarcia per riposizionare. Per aumentare la resistenza sono stati scelti il Corpetto Assalto… e indovinate quale tera?

Più imprevedibile è quella dell’asso nella manica di Fontveille: Smeargle (presente anche nel team del secondo classificato Medina e più in generale tra i più chiamati in causa nel torneo con una percentuale di utilizzo del 17.3%), che vede cambiare il suo tipo in Erba, connettendosi al meglio con Spore, mossa ripresa direttamente dalla build del cane pittore Campione del Mondo 2013. Per celebrare il Mondiale di tredici anni fa, il primo vinto da un italiano con Arash Ommati, fu distribuito uno speciale Smeargle proprio con questa mossa. E la tera serve proprio per evitare di subirla, grazie all’immunità che ne consegue. Il resto del movepool è un tocco d’artista: il riferimento, oltre alle scelte effettuate, è ovviamente a Schizzo, grazie alla quale è possibile assemblare un Pokémon che non è un caso se era stato inserito nella lista degli “elementi pericolosi”.

La protect è affidata ad Agodifesa: non solo si annulla l’offensiva avversaria, ma in caso di contatto si lascia pure un ricordino (precisamente un danno pari a 1/8 dei PS massimi). Torna ancora il motto dell’attacco è la miglior difesa. Catastrofe fa il paio: considerando che dimezza sempre la salute avversaria, lasciandolo con almeno 1 punto vita, il malcapitato nemico sarà messo spalle al muro senza neanche accorgersene. Tutto questo è possibile grazie alla redirection di Sonoqui e dal Focalnastro. Un quadro del genere, va detto, era molto difficile non risultasse nel capolavoro della vittoria finale.

Ciò nonostante, non è tutto oro quel che luccica. Se il prosieguo della stagione competitiva non ci smentirà ancora, la Teracristallizzazione ci saluterà in quel del Regionale di Utrecht. Pokémon “ingiocabili” come Smeargle dovranno fare i conti con una meccanica che non fronteggiano da un po', la Megaevoluzione, ma da allora sono cambiati alcuni dei protagonisti. Sarà interessante vedere se, in quel di Pokémon Champions, ci saranno dei counter per arginare questo strapotere o alcuni mostriciattoli continueranno ancora a dominare. Ai posteri l’ardua sentenza.