“From so simple a beginning, Endless Forms Most Beautiful”

La rivoluzione del Competitivo alla giostra del Grand Champions Festival.

META-ANALYSIS

Fausto - Mozart9398 - Terrana

5/1/202615 min read

"C'è grandiosità in questa visione della vita, con i suoi molteplici poteri infusi in origine in poche forme, o in una soltanto; c’è grandiosità nel realizzare che, mentre questo pianeta ha continuato a girare secondo la legge della gravità, da un inizio così semplice, forme infinite bellissime e meravigliose si siano evolute e si evolvano, ancora"

È questo il passaggio conclusivo dell’opera “L’origine delle specie” di Charles Darwin: una frase che ho imparato a conoscere quando, nel 2015, la mia band preferita (i Nightwish - ndr) ha pubblicato l’album “Endless Forms Most Beautiful”, la cui tematica centrale è rappresentata dal realizzare quanta poesia sia insita nel miracolo della vita e dell’evoluzione, anche quando queste vengono viste sotto il loro profilo prettamente scientifico.

Ho scelto questa frase di Darwin perché ne ritroviamo la forza evocativa in tutto ciò che stiamo vivendo in questo esatto momento storico: a fine febbraio abbiamo celebrato 30 anni di Pokémon, un mondo che fa dell’evoluzione uno dei suoi paradigmi fondanti e fondamentali, e adesso abbiamo finalmente tra le mani Champions, la piattaforma che sta rivoluzionando l’universo competitivo e che sta attirando a lei giocatori di vecchia e nuova data. Per portare qui anche solo un frutto piccolo e tangibile, preso dal nostro “orticello”, basti pensare che durante la primissima sessione di Sportello Competitivo (il servizio di tutoraggio che svolgo da più di 2 anni a questa parte, insieme agli altri del Team Sportello, sul server Discord di Francesco Pardini - ndr) svoltasi il primo lunedì dopo l’uscita di Champions, abbiamo registrato picchi di presenze con più di 90 persone in chiamata.

La sonora e roboante eco di questo titolo sta attraversando tutta la community Pokémon Mondiale. “Da un inizio così semplice”, ho detto a inizio articolo: chi si sarebbe mai aspettato che quel Charizard presente nella copertina di Pokémon Rosso, arrivato in Italia nel 1999, sarebbe riuscito a vincere (anche se in una forma un po’ diversa - MegaEvoluta - rispetto a quella che era stata originariamente concepita) il più grande torneo della storia, proprio sulla nuova piattaforma?

The Grand Champions Festival

Mentre i Leggendari spadroneggeranno ancora per un po’ su Scarlatto e Violetto e sui tavoli degli eventi Major in presenza per la quasi totalità del mese di Maggio (Regionale di Utrecht incluso), è chiaro che una grossissima parte dell’attenzione del mondo competitivo in queste settimane si stia naturalmente spostando su Champions: tantissime, in queste prime settimane, le iniziative torneistiche sulla piattaforma Limitless e il grande affollamento dei giocatori sulla ladder in-game dimostra una rinnovata fame e voglia di riunirsi attorno al sacro fuoco del Competitivo.

Sulla scia di questi eventi, negli scorsi giorni si è svolto - parallelamente al Regionale di Praga in Reg I - il torneo online The Grand Champions Festival: organizzato dal content creator Skraw VGC, ha visto scontrarsi più di 6000 giocatori da tutto il globo (con una ulteriore waiting list di persone in coda per partecipare, in caso di rinuncia da parte di altri). Montepremi ricchissimo da 10.000$ totali e, per il vincitore, anche un biglietto per salpare sul Battle Cruise (il grande torneo su nave da crociera nato dalla collaborazione tra Team Aqua e EPCruise che avrà luogo a fine Ottobre 2026).
Il canale del nostro Francesco Pardini ha attivamente supportato l’iniziativa di questa mastodontica competizione online, ottenendone anche la copertura streaming ufficiale per l’Italia.

Il magma del metagame che prende forma

Nuova piattaforma per le competizioni, cambio di meccanica, nuovo regolamento = nuovo metagame: ora che sono trascorse le prime settimane dall’uscita del software (8 Aprile) e i giocatori hanno provato, ognuno in tempi e modi diversi, diverse pick da inserire nel builder delle loro squadre con cui tuffarsi nelle prime ranked battles alla ricerca dell’agognata classe Master Ball e, successivamente, del rango Champions, è adesso arrivato il momento in cui i primi grandi tornei, partendo dai circuiti non ufficiali, cominciano a calmierare il turbolento magma delle tattiche più efficaci disponibili (formula scritta per esteso dell’acronimo inglese meta).
Ha aperto le danze il Champions Arena, torneo online tenutosi in data 18-19 Aprile e organizzato da Victory Road; adesso, invece, la conclusione di questo Grand Champions Festival disegnerà delle linee di confine sempre più marcate tra ciò che combatte al centro della scacchiera del metagame e ciò che serpeggerà ai suoi margini.

È quindi utile, anche in questa occasione, avere un’idea chiara della fotografia dell’usage statistico che possiamo ricavare da questa competizione. Trattandosi di un enorme torneo con un numero di giocatori partecipanti mai visto nella storia del Competitivo, ho pensato potesse essere utile operare un piccola modifica rispetto alla top12 Pokémon più usati (a cui solitamente mi riferisco nei miei Major Report su questo nostro sito del Team Aqua) ed estenderla ad una top16, proprio per “fare entrare nello scatto” quanti più protagonisti possibili.

Usage Fase 1

Chi ha trascorso anche solo qualche giorno tra le Lotte Competitive di Champions, si sarà giustamente accorto della tendenza maggiormente fisica (dal punto di vista offensivo) del metagame di queste prime settimane di Regolamento M - A: dominano i primi posti dei più usati proprio Pokémon come Sneasler, Garchomp, Kingambit, Basculegion-M, Incineroar, Aerodactyl, Tyranitar (questi ultimi Mega e non). Non mancano però i dispensatori di danno speciale: Charizard (Mega Y), Floette Fiore Eterno (Mega), Froslass (Mega anche lui), Rotom - Lavaggio, unitamente a pick di supporto speciali come Sinistcha e Milotic.
Inoltre, in generale e anche in parti più basse dell’usage, troviamo presenti diversi attori di tutte e 4 le condizioni Meteo (Pioggia, Sole, Sabbia, Neve).
Al day2 troviamo qualche piccola ma importante aggiunta, con l’ingresso in top di Froslass (una delle nuove e più competitivamente gettonate Megaevoluzioni introdotte da Leggende Z-A) e il ritorno del regale Aegislash, al di là di alcuni spostamenti percentuali che vedono ancora di più l’affermarsi di attaccanti fisici come Garchomp, Kingambit, Basculegion e Aerodactyl.

Sale anche il Fiore Eterno oggetto, in questi ultimi giorni, dell’annosa questione pay-to-win: a questo proposito, lo scrivente si limiterà a dire che, per quanto non giusto che questa nuova Mega sia appannaggio solo di chi il nuovo Leggende l’abbia effettivamente comprato (e abbia sudato 7 - anzi 15 - camicie nella Royale Z-A Infinita), il titolo Champions e il circuito competitivo Pokémon in generale NON potranno mai essere considerati alla stregua di un pay-to-win poiché l’avere a disposizione “abbondante liquidità” (per dirla così) non è garanzia di vittoria. Conteranno sempre le conoscenze, le abilità e le competenze messe in campo durante la partita.
Per dirla in altri termini: una Ferrari non potrà mai servire a chi non sa ancora guidare.

Usage Fase 2

MegaMeta

Considerato il grande ampliamento di pubblico, con giocatori di vecchia e nuova data, che Champions sta portando, ho pensato potesse essere utile e importante essere più didascalico nella stesura della seguente parte di articolo, dedicandola ad un approfondimento un po’ più mirato sulle Megaevoluzioni che hanno fatto particolarmente bene durante questo grande (e storico) torneo: per diversi players nati “competitivamente” dalle ultimissime generazioni, infatti, questa meccanica e i Pokémon che ne sono portatori rappresentano una vera e propria novità.

Segnalo inoltre che, da questo momento dell’articolo in poi, potrete trovare in apposite parentesi i codici per alcune squadre calibrate - i vecchi rental - che conterranno i Pokémon (e/o direttamente tutto il team) a cui il testo di questo pezzo starà facendo riferimento in quelle specifiche righe. Questi codici provengono dal post-carosello Instagram che la pagina del Team Aqua ha pubblicato in data 29 aprile.

Avviciniamo quindi la nostra lente d’ingrandimento sulle Megaevoluzioni che troviamo nella top32, portando anche qualche esempio dei set più giocati in queste prime settimane:

MegaCharizard Y

Prima Mega vincitrice del torneo, rappresenta la nuova e ritrovata frontiera del danno di tipologia Fuoco speciale. Evoca il Sole al momento della Megaevoluzione (elemento che fornisce un notevole vantaggio nelle dinamiche di switch-in/out delle weather war) : potenzia così le mosse Fuoco, diminuendo al contempo la potenza di quelle Acqua a cui è debole. Il moltiplicatore della condizione atmosferica si aggiunge ad un già pericoloso 159 in Attacco Speciale. Dai moveset di Scarlatto e Violetto eredita Palla Clima, che va adesso a sostituire Vampata nei set più comuni, perdendo un po’ in potenza ma guadagnando in affidabilità e consistenza (100 di precisione e nessun drop statistico). Ondacalda dispensa danno spread e Solarraggio funge da utile mossa di coverage. Protezione chiude il quartetto mosse, con un’opzione difensiva condivisa con molti altri set di Pokémon competitivi. Mantiene l’importante benchmark di 100 in statistica base relativa alla velocità.

MegaFloette

Seconda Mega vincitrice della grande giostra, è il nuovo delete-button di questo formato (alla faccia dell’abbassamento del power-creep). La nuova incarnazione di Crinealato, con la lettera di referenze firmata da Xerneas in persona: dal Leggendario dell’Albero della Vita eredita l’abilità Aurafolletto, che si configura come un’Assorbisfera senza pedaggio. Non molto resistente dal punto di vista fisico, si presenta tuttavia con un temibile 155 in Attacco Speciale, un’ottima bulk speciale (148) e una statistica di velocità pari a quella di Garchomp (102). Forza Lunare e Magibrillio le mosse di danno solitamente preferite (menzioniamo qui anche un potenziale Assorbibacio), con eventuali possibilità di set-up consentite da Calmamente o grandi velleità offensive permesse dalla sua esclusiva e pericolosa Luce Nefasta. Protezione chiude il set.

MegaFroslass

L’inquietante spirito femminile dei ghiacci riceve con Z-A una inedita Megaevoluzione. Come Charizard, è un interprete meteo del formato, in virtù dell’abilità Scendineve ottenuta con la Megaevoluzione. Compensa la povera bulk fisica (70) con il boost occulto alla difesa dato dal rework della condizione di Neve portata dalla 9a gen. Inoltre, in virtù del 120 in Velocità, riesce spesso a stendere il suo Velaurora attaccando per primo durante il turno, rinforzando ulteriormente le difese sue e delle sua squadra. 140 in Attacco Speciale, con cui infliggere ingenti danni di tipo Ghiaccio tramite Bora (magari ne esce fuori anche qualche freeze) e Spettro con Palla Ombra. Anche qui, Protezione presente come opzione difensiva.
(Ricostruzione team runner-up Cori Corley: ID 8L8QVB7ARU)

MegaGengar

Dalle ombre dei metagame in cui è stato giocabile, riemerge la tetra evoluzione finale degli spettri della Torre Pokémon di Lavandonia. Considerata una delle migliori Megaevoluzioni di sempre, è dotata della temibile abilità Pedinombra che limita - quasi del tutto - gli switch avversari: grazie ad essa, è l’interprete più temibile dell’archetipo Perish, ovvero team con strategie e sinergie che ruotano attorno alla mossa Ultimocanto (ricostruzione team Top4 Santino Tarquinio: ID 3P7HS4304C). 130 in Velocità - in tie con Aerodactyl forma base - e ben 170 in Attacco Speciale. Palla Ombra e Fangobomba come mosse STAB affidabili e l’usuale Protect. La quarta mossa ha margini di variazione: al di là del già citato Ultimocanto, possiamo trovare - per dirne alcune - Sostituto, Inibitore, Ripeti.

MegaAerodactyl

Chi avrebbe mai sospettato che il fossile risvegliato dall’Ambra Antica sull’Isola Cannella si sarebbe imposto, anche nella sua versione Mega, come una delle minacce più presenti in questo primo formato di Champions. È il Pokémon più veloce del meta (escludendo un - al momento inesistente - MegaAlakazam) con il suo fulmineo 150 in statistica base di Velocità. In virtù di questa caratteristica, riesce spesso a far soffiare il Ventoincoda per primo in campo, andando ad aprire la strada alle mosse dei compagni in virtù della speed dinamica. Il fatto di attaccare per primo rende le sue Frane ancora più pericolose (30% di tentennamento, valore non modificato dai vari aggiustamenti portati da Champions). L’abilità Unghiedure aumenta la potenza di Doppia Ala: non esiste spread “sensata” che permetta a Sneasler di reggere il colpo, neanche con l’aiuto di un potenziale Focalnastro, in virtù della natura multi-hit di questa mossa Volante. Non il miglior Pokémon dal punto di vista difensivo, con Protezione che aiuta molto in scenari difensivi e/o di riposizionamento.

MegaScovillain

L’apparentemente “anonimo” peperoncino di Paldea trova prepotentemente spazio nell’usage delle nuove Mega: questo in virtù dell’inedita e peculiare abilità Spargipiccante, che infligge la condizione di Scottatura (che, lo ricordiamo, dimezza il danno arrecato dalle mosse fisiche) a tutti quei Pokémon che colpiscono questo vegetale bifronte, indipendentemente da danno fisico/speciale/mossa da contatto o meno. Polverabbia è il tool ottimale dato a questo Pokémon per concentrare gli attacchi avversari su di sé e consentire in questo modo l’attivazione del suo esclusivo potere. Questa Mega non è stata dotata di grandissima bulk (per evitarne giustamente una eccessiva e invalidante permanenza in campo), ma una buona spread può comunque garantirgli consistenza difensiva in battaglia, aspetto che può essere ulteriormente sfruttato attraverso Parassiseme (e dalla immancabile Protezione). Dotato comunque di 138 come statistica di Attacco Speciale, può fare uso di STAB come Vampata e Gigassorbimento/Energipalla.

MegaVenusaur

Pick che non mi è personalmente sembrato di vedere più di tanto in ladder durante le mie recenti sessioni di gioco, si impone in top8 al Grand Champions Festival all’interno di un archetipo Rain. L’abilità Grassospesso gli consente di incassare la metà dei danni da due tipologie - Fuoco e Ghiaccio - alle quali risulta per natura debole. Ottima bulk tanto fisica (123) quanto speciale (120), con possibilità di uno stile di gioco più stall (Parassiseme + Protezione) o, come si è visto in questo torneo, dotato della doppia STAB Erba/Veleno - rispettivamente Gigassorbimento e Fangobomba - e di Geoforza come mossa di coverage (con una rispettabilissima statistica di 122 in Attacco Speciale).

MegaKangaskhan

Da sempre nell’Olimpo delle Megaevoluzioni, nonostante il nerf della sua abilità Amorefiliale operato dalla 7ma gen che riduce dal 50% al 25% la potenza del secondo colpo (quello inferto dal cucciolo che esce dal marsupio). Lo ritroviamo anche su Champions, sempre con la possibilità di attaccare con mosse Normali e/o Lotta - quando ancora non megaevoluto, grazie all’abilità Nervisaldi - anche i Pokémon Spettro. Dotato di una solida bulk (105 in PS, 100 in Difesa e Difesa Speciale), un’ottima statistica di attacco (125) e un importante benchmark (100) in velocità, è una delle Megaevoluzioni più “rotonde” mai concepite. Viene usato con la già citata Bruciapelo e un potente Sdoppiatore come opzioni di tipologia Normale. Le altre due slot mosse fungono spesso da coverage: Colpo Basso, Sbigoattacco, Gelopugno (in top8 ne troviamo una versione con Martelpugno, per sfruttare il -1 in Velocità conseguentemente autoinflitto da questa mossa, per essere ancora più veloce sotto Distortozona).

MegaGardevoir

Fa il suo ritorno la forma megaevoluta del Pokémon Abbraccio, anche questa una forza dominante dei formati in cui è stata giocabile. Si tratta di un pericoloso attaccante speciale, dotato di una spaventosa statistica pari a 165 in Attacco Speciale e dell’abilità Pellefolletto, potere che converte le mosse di tipologia Normale in Folletto, conferendo loro di conseguenza STAB e aumentandone ulteriormente la potenza del 20% (prima del nerf, avvenuto in 7ma gen, questo potenziamento era pari al 30%). Capace di dispensare danno spread grazie a Granvoce e di colpire gli avversari anche in punti deboli fisicamente grazie a Psicoshock. Oltre Protezione, presente anche qui, l’ultima slot consente varie opzioni: in questo torneo è stata scelta Distortozona, per coprire entrambe le estremità “dello spettro” dello speed control, data la presenza - nel team in top32 in cui troviamo questa Mega - anche di un Talonflame con Ventoincoda. Poca bulk fisica, che non riceve punti in statistica in più dalla Megaevoluzione rispetto alla forma base; buona invece quella speciale, unita all’utile - ormai lo sappiamo - benchmark dei 100 punti in Velocità.

MegaScizor

Si fanno rivedere, sulla scena del nuovo meta, anche le chele metalliche di uno dei Pokémon più iconici di Johto: vista la grande centralità di MegaFloette, Scizor è una delle pick più funzionali a disposizione tra le Mega per applicare una tombale saldatura metallica all’effluvio di energia Folletto sprigionata da MegaFloette. La sua unica debolezza - Fuoco - viene mitigata dalla sua frequente convivenza (non necessariamente obbligatoria) con l’archetipo Rain. Un attacco fisico imponente pari a 150, con l’abilità Tecnico (che aumenta del 50% la potenza delle mosse da potenza base 60 o meno) fatta appositamente per i suoi Pugnoscarica e Coleomorso. È portatore della peculiare tipologia Coleottero/Acciaio e di una buonissima bulk (140 in Difesa e 100 in Difesa Speciale; solo i PS lasciano un po’ a desiderare, con un valore statistico pari a 70); può inoltre sfruttare buone finestre di set-up con Danzaspada. La sua statistica di Velocità, pari a 75, non gli è di vitale importanza per via della priorità +1 che la sua STAB Acciaio, poco fa citata, possiede e che rappresenta per questo Pokémon il principale canale offensivo. Protezione sigilla il set.

MegaCharizard X

Forse la Mega il cui risultato di runner-up al primo torneo online su Champions organizzato da Victory Road ha più sorpreso la scena competitiva: di rara tipologia Fuoco/Drago, rappresenta la declinazione più spiccatamente fisica della Megaevoluzione per Charizard. Al di là dei 130 punti in Attacco Speciale un po’ “buttati via”, possiede lo stesso valore in Attacco fisico che lavora in sinergia con la sua abilità Unghiedure (che condivide, come già detto, con MegaAerodactyl e - quando farà la sua comparsa su Champions - col temibile MegaMetagross). Nel suo moveset figura la pericolosa Dragodanza. Di fondamentale importanza, nel suo parco mosse, la presenza di Fuococarica (che a +1 post Dragodanza + STAB + Unghiedure diventa un discreto delete button sugli avversari). La scelta della STAB Drago ricade spesso su Dragartigli ma, nel team di top32 di questo Grand Champions Festival in cui troviamo questa Mega, fa uso di Vastoimpatto. Come la forma Y, mantiene il suo ottimo speed tier di 100, unitamente ad un aumento della bulk fisica rispetto alla forma base (valore che ritrova “specchiato” rispetto al fratello solare). Protezione e la marchiatura a fuoco è completa.

MegaTyranitar

Trova spazio in 32a posizione nell’ormai celebre team di Joseph Ugarte, all’interno di un solido archetipo Sand. L’abilità Sabbiafiume, condivisa anche con la sua forma base, gli consente di essere un temibile avversario da affrontare nelle weather war. Bulk più che spaventosa: 100 in PS, 150 in Difesa e 120 in Difesa Speciale (valore, quest’ultimo, ulteriormente boostato dall’aumento del 50% di questa statistica quando la tempesta di sabbia imperversa sul campo di battaglia) e un titanico 164 in Attacco fisico. Si fanno sentire i 100 punti in più della meccanica di Megaevoluzione quando vengono regalati ad uno pseudo-leggendario che parte già da 600 punti totali tra le statistiche di base (ti sento Salamence, so che verrà il tuo momento - ndr). Il Pokémon paga questi grandi numeri con un typing non proprio ottimale e con una statistica di Velocità pari a 71 (attenzione, il sig. Armatura può imparare Dragodanza). Nel set del giocatore americano lo troviamo con le due STAB Frana e Privazione, di tipologia nativa, con Colpo Basso (per andare a colpire Kingambit, che altrimenti risulterebbe un pesante ostacolo da abbattere) e Protezione.

I risultati della giostra e l’Italia

Adesso, dopo aver passato in rassegna tutti questi dati di usage e di funzionamento dei Pokémon Megaevoluti che sono arrivati in testa alla classifica, è arrivato il momento di tirare le somme di questo grande e storico torneo.

Alza la coppa del Campione (portandosi a casa un lauto premio in denaro e un biglietto per la crociera di cui sopra) l’americano Raghav Malaviya, volto già noto alla scena competitiva internazionale, con un team che fa dell’esplosività offensiva il suo punto forte: MegaCharizard Y, MegaFloette, Garchomp, Kingambit, Aerodactyl (non Mega ma dotato di Focalnastro), Basculegion-M (con Stolascelta). Al di là della “canonicità” di alcuni set - per come si sono imposti sul meta durante queste prime settimane dall’uscita di Champions - troviamo qualche scelta insolita ed interessante: qui infatti non siamo davanti a un Floette con Calmamente, ma ad un Fiore Eterno capace di scagliare una letale Luce Nefasta; troviamo un Garchomp con il Dente Di Drago (che va a boostare del 20% la potenza delle mosse di questo tipo) con la mossa Squamacolpo come principale STAB offensiva Drago (ricordiamo che qui il Dado Truccato non è ancora presente); il Kingambit in questa squadra rinuncia a Metaltestata per l’insidiosa Colpo Basso; vediamo anche un Aerodactyl senza la STAB Volante Doppia Ala, dotato invece della mossa Bodyguard, che protegge il proprio lato del campo dalle mosse spread nel turno in cui viene usata, andando così a rendere Frana, Bora, Ondacalda avversarie un po’ più difficili da selezionare a cuor leggero.
(Ricostruzione team vincitore: ID H7HM18T977)

Anche in questa occasione l’Italia, e in particolare l’Italia del Team Aqua, non ha mancato di far sentire la sua autorevole voce: troviamo infatti il nostro Davide Fazio in top8! Il sestetto con cui ha deciso di affrontare l’avventura di questo torneo (naturalmente anche abbastanza logorante dal punto di vista della durata dei singoli round, considerato il numero enorme di giocatori) è composto da MegaAerodactyl, un peculiare Kommo-o, Kingambit, MegaScovillain, Sneasler e un Basculegion dotato di Baccacedro.
(Ricostruzione team top8: ID U6N086F9B5)

Menzioniamo in questa sede anche Giulio Tarlao, in top16, con un team che sfoggia ben 3 Megapietre (per Scovillain, Tyranitar e Froslass) e Corviknight, pick da tenere sempre in mente in fase di building, sia come potenziale alleato da scegliere, sia come avversario da counterare. Troviamo un terzo italiano in top32: Mattnot (nickname impiegato per il torneo), con una team comp che, come particolarità, annovera tra le sue fila MegaVenusaur, un Tyranitar dotato di Focalnastro, Garchomp con Baccahaban (per dimezzare la potenza delle mosse avversarie Drago superefficaci: avevamo visto questo set trionfare alla prima competizione online di “allenamento” su Champions nelle mani del nostro membro Team Aqua Joji Kaieda), Rotom Calore equipaggiato con Stolascelta, e Primarina. Al di là di quanto riportato, tutta la top32 di questo torneo è costellata da nomi blasonati della scena competitiva internazionale (Tarquinio, Kelsch, Nielsen, Webb, Smith, Van Severen, Paquete, Ugarte, per dirne alcuni).

Pokémon Champions sta solo riscaldando i motori della sua innovativa e rivoluzionaria macchina competitiva, in ogni angolo della community mondiale: a questo nuovo hub del Competitivo, Twitch per la prima volta ha deciso di dedicare un suo evento Rivals, è inoltre in corso in questo momento la prima Global Challenge, a fine maggio avrà luogo ad Indianapolis il primo Major su questa piattaforma, e ai primi di Giugno sarà il momento della grande festa italiana dello Special di Torino. In estate ci aspetta probabilmente anche l’uscita di Champions su mobile, che allargherà ancora di più il palco di questo grande teatro del Competitivo Pokémon.

Guardate Charizard dov’è partito nel 1996 e dov’è arrivato oggi nel 2026, 30 anni dopo.

From so simple a beginning endless forms most beautiful and most wonderful have been, and are being, evolved