
“Aprés eux le déluge”
“Pioggia” di cambiamenti per la Reg M-C al Regionale di Nizza
MAJOR REPORT
Francesco Bulzis
10/22/20269 min read
Un'assonanza per un assunto: Nizza porta in dote una certezza, ovvero che il livello del circuito si è alzato già rispetto alla scorsa stagione. Ai nastri di partenza del secondo Regionale europeo 2026-2027 si sono presentati ben 862 giocatori, con delle novità in seno al nostro Team Aqua: Alberto Gini, Nicola Gini e Sebastiano Trinchitelli rimpolpano il nostro organico tra i partecipanti al torneo francese. Nonché il novero degli italiani in gara, a sorpresa i più numerosi (317) presenti, più dei francesi padroni di casa (204). Italia che si è spinta fino ad una doppia top 4, con anche il nostro Eduardo Cunha che ha concluso con la seconda finale consecutiva in terra transalpina (dopo Lille la passata stagione). A trionfare, alla fine, è stato Louis Fontvieille, con un team - come vedremo più avanti - per certi versi insospettabile. Come si suol dire da quelle parti: “dopo di loro, il diluvio”.
Premier jour: nuovi “vecchi” magnifici sei
Tornando al tema delle certezze, questa Regulation M-C ne cementifica alcune e ne spazza via altre, come dimostrano le a-noi-tanto-care grafiche della top usage. Domina l’equilibrio, in tutti i sensi: lo troviamo sia nelle build dei dodici più utilizzati del primo giorno che nelle percentuali di presenza, da cui si evince che non ci sono dei Pokémon che dominano all’interno dei team partecipanti. La “guerra dei campi” che si profilava all’annuncio del terzo regolamento di Pokémon Champions è vinta dalla natura: è Rillaboom col suo Campo Erboso e la doppia priority a guardare tutti dall’alto. Accanto all’immancabile Bruciapelo si affiancano Erboscivolata e Mazzuolegno, entrambe potenziate dal Miracolseme: il recoil diventa pressoché un pro-forma, potendo lo starter Erba di ottava generazione recuperare PS ad ogni turno. L’ultimo slot cambia a seconda della scuola di pensiero: chi preferisce che Rillaboom si occupi dei tipi Fuoco che possono minacciarlo (e anche per avere una coverage di quelle che fanno parecchi danni) lo equipaggia con Forza Equina, chi predilige riposizionarsi per ri-settare il Campo Erboso opta per Retromarcia, in modo tale da vincere la guerra di cui sopra contro Indeedee e MegaRaichu X. Quest’ultima assolve anche ad un altro non trascurabile compito: riciclare il Fake Out, garantendo un turno di stop a una slot avversaria.
A fargli compagnia è un altro starter, ma di tipo Fuoco e proveniente dalla settima generazione: Incineroar. Uno dei nostri camerieri preferiti continua imperterrito a non cedere il suo posto nei big 6, ormai consolidato nella sua build migliore: parco mosse che pesca liberamente da Bruciapelo, Monito, Colpo Infernale, Fuococarica, Altruismo, Urlorabbia e Braccioteso, con la Baccacedro ad accompagnare. Non è da solo a servire gli esigenti commensali francesi, visto che anche il collega Sneasler resiste in top usage: le build spaziano tra Bruciapelo, Artigli Fatali, Coaching, Zuffa, Anticipo e Protezione, mentre strumento e abilità si influenzano ovviamente a vicenda - col Focalnastro si sceglie Velentocco, con l’Erbachiara o uno dei semi si va di Agiltecnica. Riguardo la prima abilità citata per l’evoluzione di Sneasel di Hisui facciamo una specifica: può sembrare la solita adrenalica scommessa, resistere a 1 PS e puntare su quella possibilità su tre di avvelenare, ma giocando Velenpuntura si può alzare la probabilità dello status. A guidare le velleità offensive non può che essere Kingambit, il generale per eccellenza con il suo vestito per eccellenza (Genufendente, Sbigoattacco, Metaltestata e Colpo Basso), anche se il Pokémon di nona generazione ha assunto più il ruolo di guida dalle retrovie, stante la sua percentuale di utilizzo in discesa.


Una delle introduzioni più attese all’arrivo della Reg M-B, con buona pace dei nerf occorsi, non poteva non presentarsi agli appuntamenti importanti della M-C: in quel di Nizza, Gholdengo ripropone la mai-troppo-celebrata Assorbisfera e il suo parco mosse di fiducia (Corsa all’Oro, Palla Ombra, Congiura e Protezione). Mi autocito a stretto giro: “una delle introduzioni più attese” non essendo bruciapelabile, counterando il resto del menù che offre camerier Sneasler e soffrendo praticamente solo contro i soliti mostri sacri. Non sono da meno Archaludon e i suoi Avanzi, accompagnati dal poker Dragopulsar-Elettroraggio-Urlorabbia-Protezione e da un Pelipper ultimo baluardo (infatti non compare più tra i più usati, ma di converso ha vinto il torneo) della rain core. Basculegion si equipaggia con una sciarpa (Stolascelta) per proteggersi dal freddo di questi giorni e partire all’attacco per primo, grazie a Ondaschianto, Omaggio ai K.O., Acquagetto e Virata.
Direttamente dall’ultimo Regionale europeo giocato riecco Volcarona, con la build da setupper che ha fatto le fortune di chi puntava su di lui su ScaVio: accanto alla protect, si affiancano Ondacalda, Eledanza e Gigassorbimento, quest’ultimo potenziato dal Campo Erboso. Qualora si voglia convertire l’evoluzione di Larvesta come supporter (come ha sapientemente fatto Eric Rios a Francoforte), cambiano completamente le scelte da compiere: si può mantenere Protezione così come cambiarla con Ventoincoda, per completare con Entomoblocco, Vampata e Polverabbia.
Il Re del Castello Sepolto ha fatto contenti anche i nostri Riccardo Appamea (uno dei nostri tre top 64 del torneo), Francesco Rasini (con un team con buona parte della top usage, come testimonia la grafica qui di seguito) e Leonardo Bonanomi (anche lui con delle pescate dai nomi pesanti e qualche scelta più “esotica”).


Megando si impara
In quattro sono rimasti fuori da questa analisi, sin qui, per offrirci la possibilità di ragionare sulle loro forme megaevolute. Con la sorpresa di… nessuno, MegaRaichu Y continua a venir scelto quasi a furor di popolo (anche se, e qui anticipo uno dei perché ho definito il team campione insospettabile, la medaglia d’oro è andata alla forma X): al netto degli insostituibili Bruciapelo e Protezione, non si può che puntare a tutta su Nullodifesa, assegnandogli Elettrocannone e Focalcolpo. MegaCharizard Y e MegaFloette non offrono nessun tipo di novità di sorta, così come MegaGarchomp Z: il “giudizio dalla Vetta Lancia” è rimasto pressoché identico anche per la Kalos del mondo reale. Arrivato invece proprio da questa regione, e per la precisione dalla sua più recente versione in Leggende Pokémon Z-A, è MegaStaraptor: traslato dritto dritto dalla Reg M-B, uno dei pokémon più iconici di Sinnoh ha seguitato nel porsi come counter della Prepotenza di Incineroar.


MegaDelphox, di par suo, è a suo modo una riscoperta: utilizzato in entrambe le giornate, l’efficacia in campo è lasciata alla fantasia dei giocatori - vuoi per un’abilità che risolve una delle debolezze della volpe (Levitazione) o per delle scelte di building che puntano in una sola direzione, quella della copertura del campo (Ondacalda, Psichico, Congiura e Protezione), parliamo di una mega che ha offerto ben più di quanto ci si potesse effettivamente aspettare alla vigilia. D’altronde l’avevamo detto che è stato un torneo di certezze venute meno, no? Ne sa qualcosa MegaSalamence, che si è visto riconfermato come Tailwind-setter e poco usato nel suo potenziale offensivo da pseudo-leggendario, minacciato dai Geloraggio alquanto presenti durante tutta la kermesse francese.
L’Ice Beam è una delle chiavi che ha fatto salire la nuova mega di Chomp, il quale infatti ora prende un “semplice” danno doppio anziché uno quadruplo. L’altra è la sua Velocità, calmierata a 151 punti come per le altre Z (Lucario e Absol): outspeedando il drago di terza generazione, quello di quarta lo minaccia di kill istantanea con le sue Dragopulsar e Dragobolide. Inoltre, dettaglio da non sottovalutare, è una miglior soluzione contro Raichu e le sue due mega: pur non annullando le mosse Elettro, non ne prende danno superefficace, potendo resistergli senza particolare problemi e colpirlo comunque con mosse Terra (anche se non stabbate, ma poco male).
Ne sa qualcosa, di certezze cambiate, anche Golisopod, che ha affiancato il suo nome al termine “certezza”: nonostante il guadagno di una debolezza 4x a Fuoco (non un tipo qualunque…), l’importante boost difensivo (175 e 120 punti) che consegue dalla megaevoluzione lo ha reso a suo modo un benchmark - le spread sono andate tutte quante nel capire fin dove può reggere “batoste” come Ondacalda e Fuococarica, ancora una volta tra gli attacchi più cliccati. Sul versante offensivo le mosse assegnategli sono la protect e Sbigoattacco (cambiano i meta, i giochi, i pokémon, ma loro due come slot nei moveset assolutamente no…), Metaltestata (Whimsicott e Sylveon, tra gli altri, sanno ancora dire la loro) e Sanguisuga (non chissà quale output di danno, ma una STAB che fa recuperare PS non si rifiuta mai). Una valida alternativa è Giravvita, dato che una coverage in più si sa che male non fa.
Deuxième jour: dernière… chanson e corona d’alloro


Col passaggio dal sabato alla domenica, cambiano ovviamente le presenze in top usage e le percentuali. Parafraso dunque il titolo della più famosa canzone della cantante francese Indila, “Dernière Danse” (Ultimo Ballo), per riassumere l’ingresso più importante tra i dodici più usati: Gengar, assieme a quell’Ultimocanto diventato a posteriori la fotografia dello Special di Torino della passata stagione. È il marchio di fabbrica della squadra del nostro Edu Cunha, capace di costruirgli attorno un’intera sinergia che ha coinvolto tutti gli altri cinque membri: Rillaboom per il ripristino dei punti salute, Incineroar per il repositioning, Vivillon per l’addormentamento, Garchomp per fare da Fake Out-redirector e Primarina per ereditare il compito di mettere sulla testa dei pokémon in campo il countdown di tre turni.


Non è un caso, infatti, che l’unica mossa condivisa da tutta la squadra del nostro campione portoghese sia Protezione: essendo ogni suo pokémon offertosi come benchmark difensivo per reggere le STAB più pericolose, stallare i turni necessari a far scadere la Perish Song era diventata la chiave per vincere i match. Concludendo questo nostro discorso, mesdames et messieurs, sottolineiamo come proprio Gengar abbia tolto il posto a Gholdengo, e Delphox abbia fatto lo “scherzetto” ad Archaludon. Anche lato mega si segnalano due sostituzioni importanti: fuori Golisopod e Salamence, dentro il rinverdito Dragonite e appunto lo Spettro/Veleno di prima generazione.




Il miglior riassunto di tutto il nostro discorso è offerto dalla squadra che si iscrive all’albo d’oro di questo Regionale. Louis Fontvieille propone un team fatto di conferme e scelte insospettabili. La prima di queste è Raichu… perché portato con la sua mega forma X. MegaRaichu X è un altro iscritto alla guerra di campi, con l’evocazione dell’elettricità e la conseguente impossibilità di addormentarsi; la build, quindi, si orienta nel trarre vantaggio da Elettrogenesi: Locomovolt per spingere il più possibile sui danni (anche quelli da contraccolpo) e Invertivolt per riposizionare le carte dei campi sono emblematiche. Completano l’immancabile Bruciapelo e la mossa che ha deciso l’ultimo Mondiale, Fintoattacco. Quest’ultima è la controffensiva perfetta per i Perish Team, in quanto capace di bucare le protect con certezza e impedire quindi lo stall dei turni necessari a veder andare K.O chi ha il timer dei tre turni (come già ne parlavamo più sopra). A godere dell’Elettric Terrain è Sneasler con il suo Elettroseme: lasciando i suoi propositi offensivi alle mosse di cui abbiamo già parlato (con Danzaspada a calcare la mano), lo strumento compensava una fragilità difensiva da classico glass cannon. A ringraziare il terreno elettrificato è anche l’Elettroraggio di Archaludon (giocato con i suoi fidatissimi Avanzi), che ha portato con sé anche la STAB Dragopulsar, la protect e Urlorabbia - per tracciare un solco sull’Attacco Speciale, riducendo quello avversario e aumentando il proprio con la sua peculiare.


L’evoluzione di Duraludon chiama ovviamente Pelipper e la pioggia, con tutto il supporto che quest’ultimo riesce a offrire (Altruismo e Bodyguard, sto guardando voi). Chiaramente il resto della build è ciò che ha reso l’evoluzione di Wingull degna di fiducia: Palla Clima e Tifone, massimizzato nella precisione.
A godere delle gocce che cadono è sicuramente anche Basculegion, curiosamente portato nella sua variante femminile (votata, come sappiamo, all’Attacco Speciale) e privato dei suoi marchi di fabbrica Ondaschianto e Acquagetto (all’inizio di questo articolo parlavamo infatti di scelte insospettabili…): le STAB sono affidate a Fanghiglia e Palla Ombra, la coverage è Geloraggio, il resto fa Protezione. La Shadow Ball è a suo modo interessante, perché ha costretto a ripensare le spread difensive di Gengar e Gholdengo: prima minacciati di OHKO, ora il primo è giocoforza bulky se si vuole attuare la Perish-strategy, il secondo è tarato per resistere alla combo normalmente micidiale Assobisfera - Natura Timida - Attacco Speciale massimizzato. In definitiva, come dimostra MegaGolisopod campione regionale, questo Regolamento M-C ha saputo scombinare ad ogni torneo le carte in tavola, spostando costantemente le luci dei riflettori da un pokémon all’altro. Appuntamento, quindi, alle sorprese che Danzica saprà sicuramente offrire!
Articolo redatto con la supervisione tecnica di Fausto “Mozart9398” Terrana, a cui va ancora una volta un sentito ringraziamento.

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